La KontraminaLa-Kontramina

L’energia delle interpreti che hanno fuso il Soul, il Reggae e il fast talking delle pioniere del Dj style e della Dub Poetry al femminile. C’è molto oltre il Reggae nel suo modo di comporre e di cantare, che attraversa i continenti e fonde le influenze stilistiche. Militante e spirituale, accorata e struggente, complessa e genuina. Agitatrice culturale che ha messo la voce al servizio del messaggio di lotta e di amore che arriva dal barrio della Terra.

Silvia DreadSilvia-Dread

Un basso ipnotico, cadenzato. Il suo modo di pizzicare le corde dello strumento ricalca in pieno la tradizione dei musicisti che hanno dolcemente saturato la storia del reggae con le vibrazioni più autentiche. Il suo basso rappresenta le fondamenta sulle quali si erge casa Hi-Shine. Militant P cantava con la Salento Posse “ Fondamentale”. Niente di più vero.

Splen-DSplen-D

Il Sax e il Reggae hanno cominciato a flirtare al 13 di Brentford Road alla fine degli anni Sessanta. A Studio One per la precisione. Da quel giorno non si sono mai staccati gli occhi di dosso. La grinta del suo timbro graffia le melodie roots, la ricercatezza ne tesse le trame.
 Splen-d però, con il suo amato ottone, sa aggiungere anche un delicato trattamento ai tessuti preziosi made in Giamaica. Virtuosa.

Missy SmartMissy-Smart

Le chiamano voci di accompagnamento. Ma ne siamo proprio sicuri? Smart supporta, sostiene e rinforza. Ma i comprimari sono altri. Lei porta linfa vitale all’impianto vocale della band e ci porta nell’immaginario delle formazioni giamaicane degli anni Settanta che proprio della voce hanno fatto il loro marchio di fabbrica. La narrazione del Reggae di qualità che la band esprime passa anche attraverso la sua capacità di seguire con accuratezza millimetrica l’approccio “corale” del collettivo. Non chiamatela corista. Tiene la barra del timone.

Low Beat
Low-Beat

Perennemente sincronizzata con i suoi colpi netti e mai sforzati sul fuso orario di Kingston. I fuoriclasse giamaicani della batteria hanno predicato carisma ed energia per oltre 40 anni. Lbeat ha raccolto la lezione, trovando la giusta miscela di questi due requisiti ma soprattutto sciorinando uno stile proprio. Accurata.

Etta-GEtta-G

Non basta saper suonare la tastiera senza sbavature per tenere alto il ritmo e lasciare il segno nello stile di una band. Occorre saper toccare i tasti giusti. Non è sufficiente conoscere la musica reggae per approcciare allo strumento con la giusta verve. Ci vuole inclinazione e bisogna saper misurare la grinta. Pennellate rapide e dolci per dare sfogo al talento. La potenza senza controllo è nulla. Una giovane musicista che suona come una veterana.

Sistah Nedda
Sistah-Nedda

Junior Murvin e Mikey Dread; due che sono andati a braccetto con una delle band più popolari al mondo, I Clash , le hanno dedicato un inno intitolato My Guitar. Alcuni assoli sono diventati il manifesto del roots militante degli anni Settanta o hanno segnato il suono ruvido del primo Reggae. Sistah Nedda imbraccia la chitarra con naturalezza, segue con ritmica magnetica il mantra del basso dal quale a tratti si staglia con digressioni raffinate. Nella gerarchia dei suoni che compongono il groove della band spesso sale in cattedra.

Lucy-TLucy-T

Il suono squillante delle trombe ha abbattuto le mura di Jericho. Un passo della Bibbia tanto caro al misticismo naturale del reggae giamaicano. Quando si parla della forte personalità dei fiati nelle forme musicali che arrivano dalla piccola isola incastonata al centro dei Caraibi non si può non rendere omaggio a questo strumento. Lucy-T lo fa con dedizione e con incedere deciso e frizzante. Come manna dal cielo appunto, biblicamente parlando.